La
flora e la vegetazione del Parco sono
profondamente influenzate dalla presenza di un
gran numero di laghi e piccole zone umide, nonché
di abbondanti affioramenti di serpentiniti, rocce
che danno origine a suoli poveri e poco profondi.
L'area protetta è caratterizzata da paesaggi
vegetali insoliti a livello regionale, fra i quali
spicca la più vasta foresta di pino uncinato
presente in Valle d'Aosta; questa conifera, poco
diffusa sulle Alpi italiane, è perfettamente
adattata alla presenza dei suoli poveri originati
dalle serpentiniti e riesce a crescere anche ai
margini delle torbiere.
Ulteriore elemento di interesse è dato dalla
posizione geografica della Val Chalamy, posta ai
margini del settore tendenzialmente arido della
media Valle d'Aosta ed in parte influenzata dal
clima più umido della bassa valle; passando dal
versante con esposizione nord a quello solatio,
questo contrasto è evidenziato dalla progressiva
sostituzione del faggio da parte del pino
silvestre, essenza meglio adattata a condizioni di
aridità ambientale.
L'interessante flora legata alle aree umide può
essere osservata non soltanto in corrispondenza
dei bacini lacustri, ma anche in una miriade di
aree torboso - acquitrinose e di risorgive
presenti in tutta l'area protetta. Questi ambienti
ospitano vegetali boreali ormai rari o in via di
scomparsa sulle Alpi; fra le specie più rare e
localizzate presenti nelle torbiere, possono
essere ricordate Carex limosa, Carex pauciflora,
Eriophorum vaginatum. Notevole è pure la
presenza della pianta insettivora Drosera
rotundifolia di uno stagno con isolotti
galleggianti di sfagni (fra i quali Sphagnum
magellanicum, S. squarrosum e S. angustifolium).
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