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Questo è il panorama che si gode dal balcone del nostro
appartamento. Nella foto in alto a sinistra si vedono
chiaramente il campanile della chiesa e le case del borgo;
nelle altre due fotografie sono raffigurati il negozio di
generi alimentari dove andremo a fare la spesa (al centro) e
lo chalet (a destra) dove è possibile acquistare di tutto;
dal giornale al paio di pantaloni per il trekking e dove è possibile affittare perfino una
mountain-bike per fare gite in montagna.
Sul piazzale
antistante questi due punti vendita c’è anche il capolinea
dell’autobus che arriva fino a Verrès.
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La prima cosa che si vede arrivando in paese è la chiesa di
San Giacomo.
Questa è’ una piccola chiesa dalla facciata affrescata che
è stata ampliata per l’ultima volta nel secolo scorso, ma
si hanno notizie di una cappella che, si dice, fosse nella
stessa zona fino dall’anno 1200.
Sopra il portale è possibile vedere un
affresco del
pittore Morteo. |
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All’interno della chiesa vi sono un'antica acquasantiera
in pietra ollare scolpita, una scultura lignea del XVI
secolo di arte fiamminga raffigurante "La Pietà" ed
una "Croce di Pianeta" anch'essa del XVI secolo;
sull'abside un affresco attribuito alla scuola
germanica del 1400, poco felicemente restaurato, ma
sicuramente dovuto a mano esperta. |
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Lasciando la piazza della Chiesa ed imboccando la strada alla
sua sinistra ci si avvia verso un gruppo di case (è una zona
del paese chiamata Blanchard) dove, insieme ad abitazioni
molto antiche (delle quali alcune in via di restauro) è
possibile vedere anche un vecchio "rascard". Più
avanti, sulla destra, lungo lo stradone che porta al Pian di
Verra, al contrario, ci sono molte abitazioni recenti fra le
quali alcune molto belle; sono case di villeggiatura sia per l'estate
ma soprattutto per l'inverno.
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Da qui si gode una bella vista
del paese, verso il fondo valle.Tornando indietro verso la strada per il Grand Tournalin si
incontra un piccolo affluente dell'Evançon; da qui è
possibile ritornare verso casa. Si scorge il paese (foto di
destra); sulla destra è visibile il residence Lago Bleu, alla
sua sinistra il ponte sul torrente, il campanile della Chiesa
e dietro quest’ultima, la piazzetta.
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Qui siamo dietro il residence. Sullo sfondo, a destra, il
bosco da cui si dipartono i sentieri per il Palon de Rèsy e
per il Pian di Verra e dietro, a sinistra, il Palon di Tzère
e la Rocca di Verra. |
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Sono le ore 18:00 ed assistiamo ad un rito che si ripeterà
anche nei giorni seguenti. Due volte al giorno
alla stessa ora (6 del mattino e 6 del pomeriggio) arriva il
camion per la raccolta del latte. Ci sono almeno cinque
allevatori che scaricano dai loro mezzi i bidoni pieni di
latte destinato alla centrale. |

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In alto a sinistra la copertina del libro di Enrico Carità
sulla Val d’Ayas che è, sicuramente, la guida più efficace
per farci scoprire le bellezze di questa valle ancora
“incontaminata”; in alto al centro, invece, il libro sul
trekking che dovrebbe darci una mano a verificare se la nostra
attrezzatura è sufficientemente valida.
Entrambi i libri li abbiamo trovati nello chalet “bazar”
di proprietà di una signora simpaticissima e cordiale. Suo figlio
è l’autore del loro biglietto da visita (in alto a destra). |
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