|
Ricordo
di Armando Cugnod, poeta montanaro
|
 |
Un giorno, durante la nostra vacanza, i nostri amici Wilma e
Sergio si sono presentati a noi con un regalo. Questo era un
libro di poesie che, come ci spiegarono, raccoglieva i versi
scritti da un anziano paesano di Vollon, una frazione di
Brusson, raccolti e pubblicati per iniziativa di un gruppo
di suoi compaesani ed estimatori.
Noi
abbiamo letto subito questo libro e la sensazione immediata
che abbiamo avuto del suo autore, è stata quella di un uomo
molto provato dalla vita, drammaticamente solo con i suoi
ricordi e terribilmente addolorato per quanto sta accadendo
alla sua terra.
Il
nostro desiderio di poterlo conoscere personalmente non è
stato, purtroppo, possibile esaudirlo. Nei giorni della
nostra vacanza Armando Cugnod era ricoverato in ospedale a
causa di un intervento agli occhi; pochi giorni dopo il
nostro ritorno abbiamo
ricevuto la triste notizia della sua scomparsa. Questa
pagina vuole ricordarlo a quanti lo conobbero e lo stimarono
e indicarlo all'attenzione di coloro che non lo hanno mai
conosciuto. |
| Qui
sopra la copertina del libro di Armando Cugnod, Rime e
Pensieri.
Qui sotto i ringraziamenti
e le dediche di Armando Cugnod contenuti all'interno del
libro, unitamente alla sua biografia, scritta da un ignoto
estensore.
Il volume (mm. 150 x 210) è stato stampato nel
mese di maggio 2002 dalla Tipografia Edouard Duc di
Saint-Christophe (Aosta). |
| RINGRAZIAMENTI
|
| Questo
libro è stato realizzato grazie alla collaborazione di
alcune persone del mio paese nativo, Brusson, che hanno
creduto nella forza della mia "sommessa" voce.
|
| DEDICHE
|
|
All'eremo
di Lille
Al passato
A mia sorella Graziella
A tutti coloro che avranno care le mie parole
Armando
Cugnod
|
| BIOGRAFIA
|
|
L'autore
stesso definisce «sommessa» la sua voce, anche quando
vibra d'indignazione.
Fu
un secolo, il XX, che ha strillato fin troppi proclami
aberranti, egli ci riporta ad una visione quasi francescana
del mondo, al comune sentire delle creature, ad un senso di
solidarietà che prescinde da ogni confine. Ci parla di
uomini, animali, alberi, acque e del tempo. Poesie semplici,
certo, perfette nella loro semplicità. Scritte per essere
comprese da tutti, per parlare alla parte migliore di ognuno
di noi.
Armando
Cugnod nasce a Brusson l'otto novembre millenovecentoundici
da una famiglia contadina di nove fratelli. La sua
estrazione modesta non gli impedì di studiare letteratura
presso il Gran Seminario di Aosta. Lavorò, in seguito,
all'ufficio di collocamento di Ayas, Brusson e
Challand-Saint-Victor, venendo così a contatto con realtà
sociali più disagiate e sempre si fece portavoce e
difensore dei più deboli.
Uomo
di profondi sentimenti cristiani e grande cultura, ha
condotto una vita tranquilla a contatto con gli affetti più
veri e la natura, nel suo amato eremo di «LILLE» e a
Vollon dove abita tuttora.
|
~
|
La Preghiera del Mattino
è, a nostro giudizio, una delle più belle composizioni
contenute nel libro. Questa poesia, che è stata scritta sia
in francese che in italiano, la proponiamo in entrambe le
versioni. Nel libro è a pag. 34.
|
| Priére
du matin |
|
Ne
m'abandonne pas, Bon Dieu,
dans l'obscurité de ce lieu.
Toi, qui donnes la force au lierre,
de grimper perpendiculaire
sur les vieux murs en pierre
accueille mon désir,
exauce ma prière:
donne-moi ta lumière,
ne me laisse pas mourir! |
|
| Preghiera
del mattino |
Non
abbandonarmi, Signore,
nella mia oscura scorza.
Tu che dai all'edera
la forza di arrampicarsi sicura
su queste vecchie mura,
allontana da me la paura,
esaudisci questa preghiera:
dammi la Tua luce vera,
non lasciarmi nella mia sera. |
|
~
~
Introduzione
Sommario
Inizio
Pagina
|
|