Montagnana
 


 

   Di probabile origine paleo-veneta, fu sicuramente importante vicus in epoca romana con funzioni commerciali legate ai trasporti fluviali: l'Adige, infatti, fino alla rotta del 583, lambiva l'antico centro. 

   Ma il massimo splendore Montagnana lo raggiunse durante il Medioevo e la cinta muraria che la circonda e i monumenti all'interno testimoniano un glorioso passato sia militare che civile.

   Le mura risalgono alla metà del XIII secolo e furono potenziate da Ezzelino da Romano e dai Carraresi; a essi si deve la splendida Porta Legnago, su progetto dell'architetto militare Francesco da Schicci (1350), ora pittoresca sede del locale Ostello della Gioventù.

   Tutto il perimetro murario è potenziato da 24 torri esagonali ed è circondato da un vasto prato lasciato sgombro, che conserva al centro storico l'antico significato funzionale del borgo fortificato, separato dalla campagna. 

   All'interno delle mura il nucleo monumentate è costituito dalla bella piazza del Duomo con numerosi antichi palazzi e case porticate, da cui si dipartono le vie principali che rivelano l'elegante armonia dei piccoli centri di provincia. 

Da visitare:

Duomo (XV-XVI sec.)
Altissimo edificio, costruito su precedente chiesa romanica. Ha un elegante portale su disegno del Sansovino a forma di arco di trionfo. All'interno, Trasfigurazione di Paolo Veronese (1555) e pala e affreschi di G. Buonconsiglio.

PALAZZO DEL MUNICIPIO (XVI sec.). Costruito su disegno del Sanmicheli.

PORTA LECNAGO (1350-88)
Detta anche "degli alberi", opera dell'architetto militare Francesco da Schicci, era fortificata con torrione e ponte levatoio.

S. BENEDETTO (XVII sec.)
Restaurata nel 1771, ha interno settecentesco.

S. FRANCESCO (XIV sec.)
Ingrandita nel XV secolo e rimaneggiata nel XVII, conserva l'antico campanile in cotto costruito nel 1468.

VILLA PISANI (1560)
Costruita su disegno del Palladio, ma poi ristrutturata. A metà facciata, una doppia serie di colonne doriche in basso e ioniche in alto con trabeazione ornata di metope. All'interno, statue di A. Vittoria (1577). Vicino sorge il casino di caccia detto Loggetta del Veneziano a cinque arcate, del 1517.